Il mese di giugno 2017 tra i  più caldi degli ultimi 200 anni.

Gli esperti lo collocano al secondo posto della classifica climatica subito dopo il giugno 2003

con la specifica che dal dopoguerra ad oggi i due anni sono stati messi a confronto per la particolarità dell’ ondata di calore e di siccità.

Si arriva così all ‘anomalia che fa registrare ben 2,5 gradi in più della media stagionale.

Il clima si sta surriscaldando continuamente da 30 anni  e le conseguenze le sentiamo tutte.

Città roventi, aria irrespirabile, afa che fa percepire temperature degne di altre latitudini.

Solo i luoghi di villeggiatura danno sollievo.

Due le ondate di calore che hanno attraversato il mese di giugno.

L ‘ anticiclone africano ha caratterizzato gran parte del mese determinando un ‘anomalia  della circolazione anticiclonica  sull’ Europa centro-meridionale.

Gli impulsi  di aria sub-tropicale  hanno attraversato Marocco, Algeria per arrivare alla Penisola Iberica, Francia e  Italia.

Il caldo record ha toccato temperature che hanno oscillato tra  i 38- 40 gradi.

La stessa situazione si era già verificata nel 2003 con il mese di giugno caratterizzato  dal blocco della circolazione atmosferica.

Molteplici le cause: dalla presenza di El Nino in fase di attuazione, al monsone africano molto attivo  posizionato più  a nord del solito.

L’ impatto dell ‘ondata di caldo fu notevole, persistendo fino ad agosto così ‘che è risultato il più caldo da quando si effettuano le  rilevazioni climatiche.

Influi talmente tanto che  si registrarono anche più morti rispetto agli anni precedenti.

Anche l’ estate 2017 sara’ cosi?

Per ora sembra che le premesse ci siano tutte.

Il bilancio a fine estate 2017!

R.S.

This entry was posted on Domenica, Giugno 25th, 2017 at 21:23.
Categorie: Senza categoria, ambiente, news, qualità.

No Comments, Comment or Ping

Comments are closed.