Come ricordare  quanto è accaduto nella prima metà del ‘900, Seconda Guerra Mondiale, campi di sterminio?
Uno dei progetti che si sono propagati in tutta Europa, nei Paesi dove la furia nazista, quella fascista ha imperversato, è quello realizzato dall’ artista  tedesco Gunter Demnig.
Le sue “Pietre d’ inciampo” posizionate davanti alle abitazioni dove vennero arrestate e deportate le vittime  della follia Hitleriana nei giorni bui e tragici dell’ invasione obbligano tutti noi a ricordare.
Il 27 gennaio è la giornata della Memoria, il ricordo della Shoa e per celebrarla alcuni giorni fa a Tradate sono state posizionate tre pietre per non dimenticare i fratelli Levy deportati nel ‘43 nel campo di sterminio di Auschwitz.
Con tanta cura le tre pietre sono state cementate davanti a villa Truffini, la casa che ospito i due fratelli Levy e la loro madre.
Lo stesso  artista  ha messo i tre blocchi che d’ ora in avanti solleciteranno la memoria di chi passa ricordando la tragica fine di esseri umani, una tragedia irripetibile che non dovrà essere mai più ripetuta.
La storia della famiglia Levy si svolge Tradate durante la guerra.
Una  mattina i Levy prima di riuscire a scappare in Svizzera vennero arrestati dai carabinieri: madre e i due figli vennero deportati, il padre riuscì a sfuggire.
Sono migliaia le Pietre d’ inciampo posizionate in tutta Europa: Berlino, Parigi, Roma, Praga e tante altre città.
Migliaia i nomi incisi con data di nascita e di morte nei campi di sterminio nazisti sull’ ottone che luccica.
Migliaia con una fine tragica e inimmaginabile che tutti dobbiamo ricordare.
Una memoria per non  ripetere!
R.S.

This entry was posted on Domenica, Gennaio 29th, 2017 at 14:22.
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